Yoga Alliance USA segue il nostro esempio

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Yoga Alliance USA segue l’esempio di Yoga Alliance – International Italia e Yoga Alliance – International Australia, ma sarà sufficiente?

Come il basso livello degli Standard stabiliti da Yoga Alliance USA ha influito  negativamente sullo Yoga a livello globale.

Per anni, Yoga Alliance USA ha clamorosamente fallito nel dare la priorita’ alla qualita’ dei propri  Standard. Lo yoga sta pagando un caro prezzo per questo……..

Yoga Alliance USA si è finalmente resa conto del fatto che i loro standard relativi alla formazione degli insegnanti sono miseramente insufficienti.

Si sono arresi alla pressione in aumento dei loro stessi membri, della comunita’  internazionale di yoga e più significativamente  seguendo l’esempio di Yoga Alliance (International Australia), e di Yoga Alliance (International Italia) due organizzazioni con sedi in Australia e in Inghilterra che hanno intrapreso una battaglia fin dall’inizio, per salvaguardare l’insegnamento dello yoga dalla mediocrità e dall’indifferenza. Come leader mondiali del settore nel promuovere l’importanza di elevati standard, Yoga Alliance International Australia e Yoga Alliance International Italia sono entusiasti di vedere questo cambiamento, ma è sufficientemente adeguato?

L’annuncio di Yoga Alliance USA, a Luglio 2019, di avere rinforzato i loro standard, suona come una misura per fermare il divario e ritardare l’inevitabile conclusione che sono stati loro i terribili responsabili della spirale discendente che gli standard dell’insegnamento dello yoga hanno preso.

Attualmente Yoga Alliance USA richiede solamente due anni di esperienza per un insegnante, per poter aprire una scuola di formazione. Così facendo, hanno reso l’accesso delle scuole estremamente facile. Questo ha permesso a Yoga Alliance USA di iscrivere circa 5.000 scuole e un elevato numero di insegnanti (con entrate ricorrenti per più di 5.000.000$). Mentre da un lato si trattava di una grande strategia d’impresa, dall’altro l’impatto che ha lasciato nello yoga, e il suo “Cammino tradizionale” nel complesso, è stato un disastro oltre ogni limite.

Come in tutte le professioni che si rispettino, l’esperienza è una risorsa molto importante che non può essere comprata o affrettata. Formare buoni insegnanti di yoga richiede tempo, saggezza e conoscenza, e tutto ciò può essere ottenuto solo attraverso l’esperienza. Possiamo chiamare questo il “Cammino tradizionale”.

Allontanandosi dal Cammino Tradizionale, lo yoga è diventato sempre più superficiale; la conoscenza e l’esperienza non sono più una parte essenziale di ciò che occorre per diventare un insegnante di yoga. La strada per la scoperta interiore può essere raggiunta solo attraverso il numero di ore di formazione e la guida di qualcuno che ha acquisito sufficiente esperienza e preparazione, per un tempo significativo. Questo è il motivo per cui le nostre organizzazioni Yoga Alliance (Australia, Italia, International e associate) sono state fondate.

Il 1 Settembre 2017, in collaborazione con lo CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) Yoga Alliance – International Italia e’ stata la PRIMA organizzazione Alliance al mondo a stabilire elevati standard  per corsi di formazione in Italia, Europa e nel  resto del mondo, preceduta dalla “sorella” Yoga Alliance – International Australia a Gennaio 2017.

In Italia, abbiamo aumentato il minimo standard internazionale da 200 a 250 PLUS ore, ciò significa che chiunque voglia formare insegnanti tramite scuole e centri iscritti ai nostri Registri e al CSEN deve necessariamente offrire un minimo di 250 o piu’ ore (da qui il PLUS) di corsi di formazione.

Inoltre, tra le novita’ fondamentali del nostro nuovo schema Standard per tutti i programmi di formazione ci sono – Lo svolgimento del 90% delle ore di attivita’ didattiche frontali in sala, cioe’ ore di effettiva frequenza alle lezioni di cui l’80% nella  presenza di insegnanti ERYT (Experienced Registered Yoga Teacher. Per esempio, corsi di 250 ore richiedono 225 ore frontali, corsi di 300 ore richiedono 270 ore frontali ecc. – Per accedere ai corsi di formazione e’ necessario minimo un anno di pratica yoga continua attestata.

Così facendo, eravamo consapevoli  che solo una parte delle scuole avrebbero implementato i nuovi minimi standard 250 PLUS e che cio’avrebbe limitato il numero delle iscrizioni di scuole e insegnanti ai nostri registri. Ma non essendo le nostre associazioni motivate dai profitti, siamo riusciti a concentrare le nostre energie e risorse per elevare gli standard a livello globale per corsi formativi yoga e le migliaia di utenti che investono elevate somme per diventare insegnanti di yoga.

Siamo certamente entusiasti di vedere il nostro duro lavoro ripagato. Una tra le organizzazioni più grandi del mondo ha finalmente ammesso che c’è un problema con il modello che hanno implementato nel 2000.

Mentre lì sono a metà strada, non è comunque ora di festeggiare. Yoga Alliance USA invece di suggerire un minimo standard accettabile, prefersice continuare ad offrire 200 ore, di cui 160 ore in sala e 40 ore online. Questo non si avvicina ancora per niente a ciò che abbiamo stabilito come standard di base nel 2017. È degno di nota che la Yoga Alliance USA sta usando sempre di più l’aggettivo “professionale”. Sembra come un debole tentativo di dare un apparente supporto agli insegnamenti professionali di yoga, senza avere però nessuna sostanza.

E noi crediamo che innalzare gli standard sia solo una piccola parte della battaglia. C’è un urgente bisogno di fare una campagna educativa di massa nel mondo, per parlare delle crisi che lo yoga sta attualmente affrontando. Il nostro team di esperti ha lavorato duramente per mettere insieme i pezzi e fare in modo che ciò accada, abbiamo investito risorse umane e finanziarie in nuovi prodotti e servizi, per aiutare gli insegnanti che raggiungono gli standard più alti a distinguersi dalla massa.

Yoga Alliance® – Italia International ringrazia la Dott.ssa Elisa Fattore Studente Yoga e Traduttrice per la traduzione dell’articolo sopra

Yoghiadi – Un’invenzione necessaria

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Il progetto Yoghiadi smentisce i detrattori! Suscita l’interesse e cattura l’attenzione di altri Paesi come scrive lo Yoga Journal Australiano

La popolarità dello yoga in Italia, come del resto sembra essere in tante altre parti del mondo, è salita alle stelle. Non mancano studi, palestre o ritiri con paesaggi suggestivi, uniti al cibo e al vino eccezionali del paese che offrano diverse esperienze di yoga.

L’organismo che maggiormente rappresenta lo yoga in Italia è  il C.S.E.N. (Centro Sportivo Educativo Nazionale) che attualmente è anche  il più grande  Ente di Promozione sportiva riconosciuto dal CONI.

Il C.S.E.N inoltre  ha stipulato un protocollo d’intesa  con la  Yoga Alliance (International/Italia) per la conversione dei  certificati RYT.

Grazie al C.S.E.N.  è stato  garantito alle Associazioni sportive dilettantistiche che divulgavano lo yoga prima della  delibera CONI del 10-05-2017 di poter continuare la loro opera di promozione e diffusione,  per  gli adeguamenti che il CSEN   ha saputo approntare lanciando il progetto delle  “Yoghiadi”.

Yoghiadi – Un’invenzione necessaria

Nonostante lo yoga non sia incluso tra le discipline riconosciute dal CONI è stato però individuato dallo stesso CONI come una attività propedeutica sia per lo sport della  ginnastica che per la pesistica. In poche parole, se le  associazioni  sportive dilettantistiche offrono un tipo di “Ginnastica Yoga, allora potranno anche mantenere la loro iscrizione nel registro del CONI condizione  necessaria  che consente  alle stesse di poter  usufruire dei benefici fiscali connessi fra i quali retribuire i propri Istruttori di ginnastica yoga fino ad € 10.000 l’anno esentasse.

Dal 2017, per tutte le associazioni sportive dilettantistiche che intendono usufruire dei benefici fiscali, e’ diventato obbligatorio  partecipare a manifestazioni sportive non-agonistiche di “Ginnastica Yoga”.Da qui la nascita del Progetto “Yoghiadi”  ideato dal Presidente Nazionale del C.S.E.N. il Prof. Francesco Proietti in collaborazione con il Responsabile nazionale del settore Ginnastica Yoga e Discipline Bionaturali del C.S.E.N il Dott. Nunzio Lopizzo da oltre vent’anni esperto e praticante dello Yoga.

Il Dott. Nunzio Lopizzo, in 12 mesi ha interamente creato e  sviluppato le  modalità di applicazione del progetto Yoghiadi avvalendosi della consulenza di una tra le piu’ rispettate Maestre Yoga Italiane Dott.ssa Paola Caterina Del Monaco.

Alle Yoghiadi  lanciate a Roma a Febbraio 2019 a livello provinciale, regionale e Nazionale, partecipano sia i principianti che gli Intermedi e avanzati e tutte le categorie come gli Junior, i Giovani, gli Adulti e Senior. Al termine di tali manifestazioni, il 13 Ottobre 2019 nella capitale Italiana, saranno nominati e premiati i vincitori Nazionali della categoria di appartenenza.

 Riconoscimenti Internazionali

Il progetto Yoghiadi 2019  grazie agli accordi con Yoga Alliance – Italia/International e Yoga Alliance – International Australia e Yoga Alliance International che inoltre  partecipano come Media Partners per la promozione e divulgazione dello stesso,  e’ accreditato dal Comitato Internazionale di Yoga IYC,  il primo e unico organo direttivo mondiale di Yoga Sportivo. L’IYC è stato registrato sotto la legge indiana, è riconosciuta dal ministero dell’AYUSH del Governo Indiano ed è amministrato dall’INOC ( Comitato Internazionale Non-Olimpico), il più grande ente mondiale per gli sport non olimpici che nel 2016 riconobbe lo yoga come una disciplina e uno sport non olimpico.

Sigle e significati

CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano

C.S.E.N – Centro Sportivo Educativo Nazionale (il più grande Ente di promozione Sportiva non-profit )

AYUSH – Ente governativo in India con lo scopo di sviluppare, educare e far ricerca nel campo delle medicine alternative, includendo l’Ayurveda e lo yoga

IYC – Organismo governativo mondiale per lo yoga sportivo

INOC – La più grande organizzazione mondiale degli  sport non olimpici 

Traduzione articolo Elisa Fattore 2019

Sei alla ricerca di un bravo insegnante di yoga?

Questo è ciò che devi sapereYoga Alliance Italia

Lo yoga non è solo posizioni fisiche o esercizi di respirazione, è una tradizione di disciplina e etica umana di base.

Nel corso degli anni, ho avuto la fortuna di aver praticato yoga con alcuni dei migliori insegnanti di yoga al mondo. Mi è stato insegnato da giovani insegnanti e da molto più anziani di varie nazionalità e livelli di esperienza provenienti da diversi lignaggi e tradizioni.

Ho frequentato corsi con maestri “di fama mondiale” e quelli che hanno insegnato per 30 anni senza far prevalere l’Ego!

Ultimamente, tuttavia, ho riflettuto sulla ricerca dell’insegnante giusto. Quindi, cosa rende grande un istruttore di yoga? Chi è il migliore? Dopo tutto, l’ insegnante e studenti stabiliscono un rapport di fiducia, giusto?

Molti di noi sono attratti dallo yoga attraverso alcune difficoltà nella nostra vita e veniamo trasformati attraverso la pratica dello yoga.

ESSERE UN BUON INSEGNANTE DI YOGA SIGNIFICA “ESSERE UN BUON INSEGNANTE DI YOGA”

Perché l’insegnamento è una professione in cui l’insegnante e’ in contatto quotidiano con le persone e ha un interesse per quello che essi sono, questo aiuta a insegnare da un prospetto intuitivo in cui i partecipanti sono incoraggiati a esplorare il proprio autentico sé.

Mentre non esiste un insegnante di yoga per eccellenza, poiché sono tutti diversi, ci sono sicuramente alcune qualità che tutti i grandi maestri di yoga hanno e cioe’: essere un bravo insegnante di yoga significa essere un buon insegnante di yoga, essere umili e non criticare nessuno.Un buon insegnante semplicemente condivide la sua pratica e tutti i molteplici benefici che gli studenti ottengono quando praticano yoga correttamente.

Le persone che frequentano classi yoga lo fanno per la multitudine di benefici che la pratica dello yoga offre. Se l’insegnante dà suggerimenti di allineamento o richiama l’attenzione dei partecipanti sulle istruzioni impartite, l’insegnante deve esprimersi in maniera rispettosa, compassionata e umile per trasmettere allo studente di essere INCLUSO, al contrario di ESCLUSO.

GLI INSEGNANTI  YOGA DEVONO LASCIARE IL LORO “EGOCENTRISMO” FUORI DAL LUOGO DOVE INSEGNANO

Come professionisti, gli insegnanti di yoga devono essere attenti e consapevoli nel mantenere il proprio egocentrismo sotto controllo attraverso gli insegnamenti yoga ricevuti e praticare l’umiltà (vinaya) per eliminare i pericoli dell’egocentrismo e dell’arroganza.

Gli studenti che praticano con un insegnante egocentrico sono molto più esposti al rischio di infortuni. Un insegnante con un forte ego manca di riconoscere l’intero significato della teoria, della filosofia e della pratica dello Yoga. Le pratiche Yoga si basano sul risveglio della consapevolezza divina di ognuno di noi.

Una delle prime funzioni dell’insegnante di Yoga è quella di rappresentare ahimsa, ovvero la non violenza, verso se stesso e verso i propri studenti.

Gli insegnanti privi di egocentrismo sono felici di condividere apertamente la loro saggezza e conoscenza! Per gli insegnanti di yoga la connessione  con studenti e colleghi è un modo molto più autentico per muoversi attraverso il mondo dello yoga, imparare e insegnare.

Ad esempio, esistono insegnanti, particolarmente abili nell’effettuare asana molto avanzate, che a volte trasportati da un’incontrollabile egocentrismo “dimostrano” queste posizioni complesse (che richiedono anni di esperienza) in pubblico per soddisfare il proprio ego.

Un insegnante egocentrico spesso spinge i propri studenti ben oltre le proprie capacità semplicemente per soddisfazione personale. E questo, rischia di mettere lo studente a rischio di danni fisici

Se la personalità autentica di un insegnante riguarda più la compassione e desiderio di assistere e guidare i propri studenti, con umilta’ e pazienz, questo insegnante ha la capacità di creare una classe piacevole ed edificante.

I BRAVI INSEGNANTI CHIEDONO INFORMAZIONI ESSENZIALI AI LORO STUDENTI

Gravi infortuni yoga, sebbene rari, sono in aumento

Sempre più persone in tutto il mondo hanno iniziato a praticare lo yoga negli ultimi anni, con la pratica dei vari stili il numero di infortuni correlati allo yoga è salito. Secondo una serie di ricerche negli Stati Uniti, nonostante  il numero di infortuni che si verificano è relativamente basso rispetto a quante persone praticano yoga, i ricercatori confermanoche le probabilità di infortuni gravi sono alte. Lo yoga è una disciplina in grande crescita negli ultimi anni. Negli Stati Uniti il numero di quelli che lo praticano è cresciuto da circa 4 milioni nel 2001 a circa 20 milioni, secondo le stime più larghe, nel 2011.

Una causa di infortunio deriva anche nel tipo di individui che praticano lo yoga nei paesi occidentali: persone abituate a rimanere sedute tutto il giorno su una sedia mettono alla prova il loro corpo in esercizi di flessibilità di difficoltà crescente. Per questi motivi, prima dell’inizio di ogni lezione, ogni insegnante di yoga deve dedicare alcuni minuti ai propri studenti e chiedere loro  se sono affetti da problemi di salute e se hanno subito eventuali infortuni.

Al fine di fornire specifiche raccomandazioni, l’insegnante deve ottenere dal partecipante alcune informazioni essenziali come ad esempio il tipo di infortunio subito e/o condizioni di salute al fine consigliare agli stessi  se la pratica continua è appropriata o meno. Le domande importanti devono includere: Quando è iniziato il dolore? Qual è la natura del dolore (ad es., acuto o medio)? Esistono altre condizioni associate al dolore? Problemi cardiaci? Frequenti mal di teasta? Possibile gravidanza? Qual è l’intensità del dolore/condizione su una scala da 1 a 10?

La maggior parte degli studenti di yoga non sa’ esattamente se e quali insegnanti di yoga conoscono l’anatomia umana  e come la applicano per prevenire e affrontare gli infortuni  tra  i partecipanti in classi di yoga. L’aumento dell’uso dello yoga per la riabilitazione post-infortunistica evidenzia le differenze di conoscenza tra un insegnante di yoga “medio” e “uno che può identificare”, valutare, affrontare e prevenire gli infortuni.

E’ importante ricordare pero’ che i numeri degli infortuni causati durante le sedute di yoga non sono comunque allarmanti in termini assoluti, anche se in crescita insieme al grande numero di praticanti della disciplina. Inoltre, e’ essenziale sottolineare la necessità di una corretta preparazione da parte dei maestri e l’invito a chi pratica lo yoga a non affidarsi completamente a questa straordinaria disciplina orientale, considerandola miracolosamente curativa e rigenerante.

SONO REGISTRATI CON YOGA ALLIANCE®?

Esistono cinque principali organizzazioni yoga nel mondo che forniscono le credenziali per gli insegnanti di yoga. Queste organizzazioni sono spesso citate in riferimento al paese in cui operano ad esempio “Yoga Alliance” (Australia), “Yoga Alliance” (Canada), “Yoga Alliance” (Italia) ), “Yoga Alliance” (Nuova Zelanda), “Yoga Alliance” (Regno Unito) ora “Yoga Alliance Professionals”, “Yoga Alliance” (Singapore). e “Yoga Alliance” (USA). Questo gruppo di Yoga Alliance è considerato il piu’ grande  gruppo di organizzazioni yoga nel mondo per l’iscrizione di  insegnanti e scuole di  fromazione yoga nel mondo con oltre 100.000 soci tra di loro.

L’affiliazione professionale con qualsiasi Yoga Alliance è ampiamente riconosciuta da datori di lavoro, compagnie assicurative, studenti di yoga e praticanti di tutto il mondo. Lo scopo della registrazione con Yoga Alliance è quello di soddisfare lo scopo primario di protezione del pubblico, studenti di yoga e aspiranti insegnanti di yoga in un’ “industria non regolamentato”.Se la pratica con un insegnante di yoga iscritto (RYT) è importante per te, puoi facilmente scoprire se e’ registrato/a  visitando i registri  RYTs/RYSs:

Yoga Alliance® Italia-International 

Yoga Alliance® International